Le trame dei films dal 1920 al 2008

Le trame dei film le locandine, gli attori e il regista dei films dagli anni 20 al 2008.
giovedì, 22 maggio 2008

Buongiorno Notte

Buongiorno Notte

Un film di Marco Bellocchio. Con Maya Sansa, Luigi Lo Cascio, Pier Giorgio Bellocchio, Giovanni Calcagno, Paolo Briguglia, Roberto Herlitzka, Massimo Sarchielli. Genere Storico, colore 105 minuti. - Produzione Italia 2003.

Trama film:

Gli "anni di piombo" rivivono attraverso la vicenda di Chiara, brigatista coinvolta nel rapimento di Aldo Moro. buongiorno-notteL'ideologia si intreccia con la sua esistenza quotidiana, l'anima della combattente crede nella rivoluzione che sta per compiersi. Ma l'utopia non riesce a compensare la ferocia della lotta e Chiara comincia ad avvertire un dubbio morale che indebolisce le sue certezze. Del sequestro e dell'omicidio di Aldo Moro sembrava si fosse detto e scritto ormai tutto. Bellocchio non teme i confronti e ci propone un altro punto di vista. Si tratta di un punto di vista al femminile a cui la brava Maya Sansa conferisce il giusto mix di realismo e onirismo. Quando le contraddizioni dell'agire si fanno troppo forti non resta che rifugiarsi nel sogno? Forse sì. Se poi il sogno è narrato da un regista che ne conosce le dinamiche si può sferrare anche un attacco pesante alle BR (in un periodo in cui sembrano rinascere) paragonandole ai fascisti durante la Resistenza. Proprio nell'apparente contraddizione tra immagini di repertorio e attori che interpretano personaggi reali (Herlitzka regge benissimo il confronto con il Volonté del film di Ferrara) sta la forza di un film che non cerca 'verità' alla Martinelli ma che riflette dolorosamente non su un 'caso' ma, ancora una volta per Bellocchio, sull'animo umano.

Commento personale del film:

Marco Bellocchio riesce a fare un film sul sequestro di Aldo Moro che si discosta da quelli precedenti. Di certo il film di Giuseppe Ferrara con Gian Maria Volontè era e rimane un capolavoro anche per la presenza e l'interpretazione di Aldo Moro veramente straordinaria fatta da Volontè; però questo film è molto diverso sia come sceneggiatura che come impronta politica.
E' tutto incentrato sulla figura della brigatista Anna Laura Braghetti.
Nel film si vede la ragazza che vive con una doppia vita; da una parte è una studentessa-impiegata dentro una biblioteca (mi sembra di ricordare), dall'altra è una brigatista che prende parte in prima persona al sequestro Moro.
E' lei la carceriera nella casa dove viene tenuto il presidente, ed è lei ad aprire quando qualcuno bussa sempre con la paura che siano la polizia e finisca tutto.
La sua figura è di certo quella di una persona con ideali rivoluzionari che però si scontra con la vita quotidiana, con le persone al di fuori di cosa rappresentano; con i sentimenti più profondi e meno ragionati di amore, affetto e compassione.

Aldo Moro viene interpretato molto bene dall'attore Herlitzka, anche se non credo sia all'altezza di G.M. Volontè la sua figura.Comunque il film non vuole fare proclami politici, affermare un' idelae o combatterne e criticarne un'altro. Marco Bellocchio cerca di rappresentare abbastanza imparzialmente l'accadimento e cerca soprattutto di scavare nel profondo della ragazza immaginando e cercando di far uscire le sue contraddizione che poi erano le contraddizioni di chi prendeva quella strada.
postato da unalgiorno alle ore 14:14 | link | commenti
categorie: trame film, buongiorno notte
mercoledì, 21 maggio 2008

Romanzo Criminale

Romanzo Criminale

Italia
2h e 30'
Noir
Regia: Michele Placido
Anno: 2005
Warner Bros. Pictures Italia

Trama Film:

Roma, anni Settanta. Tre giovani malavitosi, il Libanese, il Freddo e il Dandi, con l'aiuto di un gruppo improvvisato di altri malandrini, fra cui il Nero - un nazista che si sente l'ultimo..

Commento:

Che dire, forse il miglior film Noir-Poliziesco-Drammatico-Azione italiano mai fatto. Un incrocio tra Pulp Fiction, Que bravi ragazzi e Ispettore Callaghan tutto insieme.

La differenza con questi grandi film è solo una: stiamo parlando della realtà, infatti il film narra i fatti realmente accaduti della Banda della Magliana.
La Banda era attiva a Roma negli anni '70 ed era forse la banda criminale piu' pericolosa e più forte nella zona della capitale romana, numerosa e spietata sul suolo italiano in quel periodo; anche la mafia e la camorra erano state costrette a scendere a patti con ess.
La differenza con la mafia stava nei soggetti che ne facevano parte.
Mentre in Sicilia, mafiosi si nasceva, la famiglia era gia' in quella tradizione; i modi di fare, l'onore erano cose nella tradizione , la vita quotidiana.

romanzo-criminaleQui stiamo parlando di un gruppo di ragazzi, che decide di organizzarsi e mettere su diciamo un' impresa un po' particolare; come dice Libano all'inizio del film, il loro fine è uno ed uno solo "PRENDERSI ROMA".
Con prendersi Roma si intende avere in mano lo spaccio di eroina di tutte le piazze romane, le bische clandestine e gli strozzini.
Per fare questo la banda deve prima far fuori i gruppi che hanno in mano finora questi traffici, ed uno ad uno vengono uccisi o messi a tacere.
il film è fatto benissimo, prende spunto in gran parte da un libro scritto da un ex-magistrato Giancarlo di Cataldo. Il libro è fatto molto bene e racconta in ordine cronologico i fatti che hanno portato la Banda all'apice del crimine.
Michele Placido, a differenza di molti altri film che hanno cercato di fare questa tipologia di cinema, riesce a tenere lo spettatore attento, non ci sono momenti di stanca e la violenza non è mai gratuita ma sempre ben incanalata nel momento e nella storia.

Lo consiglio a tutti dai 20 ai 60 anni, per i più giovani spero che capiscano la negatività dei personaggi perchè la paura ogni volta che un film di questo tipo riesce ad emozionare è che il cattivo ne esca da vincente se non si riesce a leggere la storia e la morale nell'insieme ma si estrapola solo uno sguardo un sottofondo magari di una bella canzone c iò che il film vorrebbe esprimere diventa un'arma a doppio taglio.


postato da unalgiorno alle ore 22:33 | link | commenti
categorie: droga, romanzo criminale, poliziottesco, trame film
martedì, 20 maggio 2008

Bowling a Columbine

Bowling a Columbine

Un film di Michael Moore. Con Michael Moore. Genere Documentario, colore 120 minuti. - Produzione USA 2002.


Trama Documentario

bowling-a-columbineMichael Moore si era fatto conoscere anche in Europa con il lungometraggio Roger and Me (1989). Torna alla carica, dopo aver realizzato altri tre film, con un nuovo documentario in cui stigmatizza il liberismo assoluto in materia di porto d'armi negli Stati Uniti. Prendendo come punto di partenza la strage alla Columbine High School del 1999 il regista non si limita a scaricare tutte le colpe su Charlton Heston e sulla sua associazione che promuove l'autodifesa dei cittadini ma prova ad andare più a fondo. Ne nasce un ritratto in nero, ma anche satirico, della nazione più potente nel mondo che ha meritato il riconoscimento che gli è stato tributato a Cannes.

Commento

Un bellissimo docu-film del registra di documentari Michael Moore. Questo documentario venne girato dopo la strage avvenuta all'Università di Coloumbine negli Stati Uniti. Due studenti, una mattina arrivarono a scuolo con armi e munizioni acquistate tramite internet e appena entrati cominciarono a sparare su tutti: studenti, insegnanti e qualunque persona incontravano lungo i corridoi o nelle classi.
I due ragazzi fecero una strage ed alla fine si tolsero la vita.

Questo fatto serve al documentario per approfodire la legge che permette agli americani di portare con grande facilità un arma e stigmatizza situazioni assurde come quella in cui Michael Moore apre un conto corrente in una banca e come regalo gli viene dato un fucile.

Moore cerca di mostrare come la facilità con cui una popolazione reperisce un arma aumenta il numero di omicidi, facilita gli incidenti e l'avvenimento di stragi.
Inoltre Moore critica fortemente il governo americano, mostrando come la classe media, i politici e le televisioni diano la colpa del dilagare della violenza giovanile alla musica rock (Marylin Manson) o alla televisione ma nessuno si accorge che gli Stati Uniti stanno facendo stragi di civili in Iraq senza che il presidente Bush si vergogni e coloro che lo appoggiano idem.

Nel film, viene mostrata una conferenza della RIA, l'associazione americana degli armaioli capitanata dall'attore Charlton Heston. Questa associazione anche pochi giorni dopo la strage di Columbine organizza un incontro vicino alla scuola del massacro invece di annullare o rimandare la conferenza.

Alla fine del film Michael Moore cerca di andare ad intervistare C.Heston che quando Moore inizia a fargli domande riguardanti le armi, la pericolosità ed il fatto che molti paesi hanno regole più rigide e meno morti se ne va e termina l'intervista.
postato da unalgiorno alle ore 21:20 | link | commenti
categorie: trame film
lunedì, 19 maggio 2008

Agente 007 - Missione Goldfinger

Agente 007 - missione Goldfinger

Un film di Guy Hamilton. Con Sean Connery, Gert Fröbe, Honor Blackman, Shirley Eaton, Tania Mallet, Harold Sakata, Bernard Lee, Martin Benson, Cec Linder, Austin Willis, Lois Maxwell, Bill Nagy, Michael Mellinger, Peter Cranwell, Nadja Regin. Genere Spionaggio, colore 111 minuti. - Produzione Gran Bretagna 1964.

Trama

James Bond è sequestrato da un riccone che si prepara a dare l'assalto a Fort Knox dove c'è la riserva aurea degli USA. Con l'aiuto di una bella sventa il piano. 3° film della serie e, soprattutto per la critica inglese, uno dei più pimpanti. La fotografia di Ted Moore e le scenografie di Ken Adams contribuiscono molto al risultato finale. Trovate mirabolanti.

Commento

Il III Film della serie di 007 e secondo me il migliore insieme al primo "Licenza di Uccidere".
Questo film ha ancora l'innocenza dei film d'azione degli anni 50 e 60, non sono ancora usciti i Tarantino, i poliziotteschi all'italiana dove la polizia è violenta, dove la droga gira per le strade ed anche i ragazzini di 15 anni possono essere dei Killer spietati cocainomani.

missione-goldfingerQuesti film, anche se c'erano le sparatorie, c'erano le uccisioni e scene violente erano solo film. chi li guardava non si poteva scandalizzare anche se vedeva un po' di sangue. Oggi vedendo un qualunque film dove c'e' un po' di sangue e violenza è automatico il richiamo alla realtà. La spiegazione è semplice; oggi la violenza nella realtà è molto maggiore a quella di 30/40 anni fa.
Inseguimenti in auto, 007 amato da tutte le donne, il suo sguardo che anticipa chiunque e esce da ogni situazione ....un'ottimo film, con un grande Sean Connery, devo dire che tutti i film 007 sono da vedere, ci sono stati i migliori ed i peggiori ma forse pensare a James Bond, vederlo in azione è sempre bello e ti fa perdonare anche le parti riuscite meno. 

postato da unalgiorno alle ore 22:16 | link | commenti
categorie: trame film, agente 007