L'ideologia si intreccia con la sua esistenza quotidiana, l'anima della combattente crede nella rivoluzione che sta per compiersi. Ma l'utopia non riesce a compensare la ferocia della lotta e Chiara comincia ad avvertire un dubbio morale che indebolisce le sue certezze. Del sequestro e dell'omicidio di Aldo Moro sembrava si fosse detto e scritto ormai tutto. Bellocchio non teme i confronti e ci propone un altro punto di vista. Si tratta di un punto di vista al femminile a cui la brava Maya Sansa conferisce il giusto mix di realismo e onirismo. Quando le contraddizioni dell'agire si fanno troppo forti non resta che rifugiarsi nel sogno? Forse sì. Se poi il sogno è narrato da un regista che ne conosce le dinamiche si può sferrare anche un attacco pesante alle BR (in un periodo in cui sembrano rinascere) paragonandole ai fascisti durante la Resistenza. Proprio nell'apparente contraddizione tra immagini di repertorio e attori che interpretano personaggi reali (Herlitzka regge benissimo il confronto con il Volonté del film di Ferrara) sta la forza di un film che non cerca 'verità' alla Martinelli ma che riflette dolorosamente non su un 'caso' ma, ancora una volta per Bellocchio, sull'animo umano.Romanzo Criminale
Italia
2h e 30'
Noir
Regia: Michele Placido
Anno: 2005
Warner Bros. Pictures Italia
Trama Film:
Roma, anni Settanta. Tre giovani malavitosi, il Libanese, il Freddo e il Dandi, con l'aiuto di un gruppo improvvisato di altri malandrini, fra cui il Nero - un nazista che si sente l'ultimo..
Commento:
Che dire, forse il miglior film Noir-Poliziesco-Drammatico-Azione italiano mai fatto. Un incrocio tra Pulp Fiction, Que bravi ragazzi e Ispettore Callaghan tutto insieme.
La differenza con questi grandi film è solo una: stiamo parlando della realtà, infatti il film narra i fatti realmente accaduti della Banda della Magliana.
La Banda era attiva a Roma negli anni '70 ed era forse la banda criminale piu' pericolosa e più forte nella zona della capitale romana, numerosa e spietata sul suolo italiano in quel periodo; anche la mafia e la camorra erano state costrette a scendere a patti con ess.
La differenza con la mafia stava nei soggetti che ne facevano parte.
Mentre in Sicilia, mafiosi si nasceva, la famiglia era gia' in quella tradizione; i modi di fare, l'onore erano cose nella tradizione , la vita quotidiana.
Qui stiamo parlando di un gruppo di ragazzi, che decide di organizzarsi e mettere su diciamo un' impresa un po' particolare; come dice Libano all'inizio del film, il loro fine è uno ed uno solo "PRENDERSI ROMA".
Con prendersi Roma si intende avere in mano lo spaccio di eroina di tutte le piazze romane, le bische clandestine e gli strozzini.
Per fare questo la banda deve prima far fuori i gruppi che hanno in mano finora questi traffici, ed uno ad uno vengono uccisi o messi a tacere.
il film è fatto benissimo, prende spunto in gran parte da un libro scritto da un ex-magistrato Giancarlo di Cataldo. Il libro è fatto molto bene e racconta in ordine cronologico i fatti che hanno portato la Banda all'apice del crimine.
Michele Placido, a differenza di molti altri film che hanno cercato di fare questa tipologia di cinema, riesce a tenere lo spettatore attento, non ci sono momenti di stanca e la violenza non è mai gratuita ma sempre ben incanalata nel momento e nella storia.
Lo consiglio a tutti dai 20 ai 60 anni, per i più giovani spero che capiscano la negatività dei personaggi perchè la paura ogni volta che un film di questo tipo riesce ad emozionare è che il cattivo ne esca da vincente se non si riesce a leggere la storia e la morale nell'insieme ma si estrapola solo uno sguardo un sottofondo magari di una bella canzone c iò che il film vorrebbe esprimere diventa un'arma a doppio taglio.
Michael Moore si era fatto conoscere anche in Europa con il lungometraggio Roger and Me (1989). Torna alla carica, dopo aver realizzato altri tre film, con un nuovo documentario in cui stigmatizza il liberismo assoluto in materia di porto d'armi negli Stati Uniti. Prendendo come punto di partenza la strage alla Columbine High School del 1999 il regista non si limita a scaricare tutte le colpe su Charlton Heston e sulla sua associazione che promuove l'autodifesa dei cittadini ma prova ad andare più a fondo. Ne nasce un ritratto in nero, ma anche satirico, della nazione più potente nel mondo che ha meritato il riconoscimento che gli è stato tributato a Cannes.Agente 007 - missione Goldfinger
Un film di Guy Hamilton. Con Sean Connery, Gert Fröbe, Honor Blackman, Shirley Eaton, Tania Mallet, Harold Sakata, Bernard Lee, Martin Benson, Cec Linder, Austin Willis, Lois Maxwell, Bill Nagy, Michael Mellinger, Peter Cranwell, Nadja Regin. Genere Spionaggio, colore 111 minuti. - Produzione Gran Bretagna 1964.
Trama
James Bond è sequestrato da un riccone che si prepara a dare l'assalto a Fort Knox dove c'è la riserva aurea degli USA. Con l'aiuto di una bella sventa il piano. 3° film della serie e, soprattutto per la critica inglese, uno dei più pimpanti. La fotografia di Ted Moore e le scenografie di Ken Adams contribuiscono molto al risultato finale. Trovate mirabolanti.
Commento
Il III Film della serie di 007 e secondo me il migliore insieme al primo "Licenza di Uccidere".
Questo film ha ancora l'innocenza dei film d'azione degli anni 50 e 60, non sono ancora usciti i Tarantino, i poliziotteschi all'italiana dove la polizia è violenta, dove la droga gira per le strade ed anche i ragazzini di 15 anni possono essere dei Killer spietati cocainomani.
Questi film, anche se c'erano le sparatorie, c'erano le uccisioni e scene violente erano solo film. chi li guardava non si poteva scandalizzare anche se vedeva un po' di sangue. Oggi vedendo un qualunque film dove c'e' un po' di sangue e violenza è automatico il richiamo alla realtà. La spiegazione è semplice; oggi la violenza nella realtà è molto maggiore a quella di 30/40 anni fa.
Inseguimenti in auto, 007 amato da tutte le donne, il suo sguardo che anticipa chiunque e esce da ogni situazione ....un'ottimo film, con un grande Sean Connery, devo dire che tutti i film 007 sono da vedere, ci sono stati i migliori ed i peggiori ma forse pensare a James Bond, vederlo in azione è sempre bello e ti fa perdonare anche le parti riuscite meno.